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27 Marzo 2025

Riforma TUE: cosa prevede la legge delega Testo Unico delle Costruzioni

Solo tre titoli amministrativi per l’attività edilizia, con l’abolizione della CILA. Nuova disciplina del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, ovvero per aree o immobili di proprietà privata al fine di favorire il recupero di aree industriali dismesse, per promuovere la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana. Con lo stesso obiettivo dovranno anche essere definiti i limiti entro i quali le Regioni e le Province autonome possono prevedere disposizioni derogatorie al D.M 1444/1968.

Queste le direzioni nelle quali dovrà andare la riforma del TUE secondo la proposta di legge delega di Forza Italia (testo scaricabile a fine articolo) depositata il 26 marzo 2025 alla Camera che punta a definire una normativa nazionale univoca togliendo le discrepanze interpretative tra un ente e l’altro.
 
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Commentario al testo unico dell’edilizia

La seconda edizione del Commentario al Testo Unico dell’Edilizia di Eugenio Lequaglie è un’opera di riferimento essenziale per tecnici, giuristi e operatori del settore pubblico e privato. Questa edizione, aggiornata al 2025, rappresenta una guida completa e sistematica al D.P.R. n. 380/2001,arricchita con tutte le novità legislative e giurisprudenziali intervenute nel tempo. In particolare, il volume integrale recenti disposizioni della legge n. 105/2024, che ha convertito il decreto-legge Salva Casa, e le più recenti linee di indirizzo e criteri interpretativi emanati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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Eugenio LequaglieAvvocato libero professionista del foro di Verona. Docente in corsi di formazione e aggiornamento, autore di manuali ed articoli, è esperto in materia urbanistica ed edilizia e governo del territorio.

 

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Semplificare categorie di intervento e regimi urbanistici

Secondo il testo, firmato dall’on. Erica Mazzetti, nell’ottica della semplificazione e dell’aggiornamento delle norme le categorie di intervento urbanistico-edilizio dovranno essere ulteriormente specificate distinguendo tra:

  • interventi di trasformazione del territorio,
  • interventi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente,
  • interventi di adeguamento funzionale del patrimonio edilizio esistente,
  • opere e interventi minori, non incidenti sulla trasformazione del territorio, opere e manufatti privi di rilevanza edilizia.

In questo i regimi amministrativi per le diverse categorie di intervento urbanistico- edilizio dovranno essere ridotti a tre secondo canoni di proporzionalità e gradualità:

  • permesso di costruire;
  • segnalazione certificata di inizio attività;
  • attività edilizia libera.

Si dovrà inoltre garantire la massima semplificazione dei procedimenti amministrativi, attraverso la loro completa digitalizzazione e informatizzazione, riducendo al minimo gli oneri documentali a carico dei privati e unificando l’unificazione gli sportelli unici deputati alla ricezione delle istanze ed al rilascio dei titoli abilitativi.

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Acquisizione d’ufficio della documentazione

La proposta di legge delega prevede punta inoltre a garantire la massima semplificazione dei procedimenti amministrativi, attraverso la loro completa digitalizzazione e informatizzazione, riducendo al minimo gli oneri documentali a carico dei privati e unificando gli sportelli unici deputati alla ricezione delle istanze ed al rilascio dei titoli abilitativi. Per questo le amministrazioni dovranno acquisire d’ufficio i documenti, le informazioni e i dati, compresi quelli catastali, che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni e non potranno richiedere attestazioni, comunque denominate, o perizie sulla veridicità e sull’autenticità di tali documenti, informazioni e dati.

Con la proposta di legge delega si punta anche rendere obbligatorio, per tutte le costruzioni esistenti il fascicolo del fabbricato, vale a dire una mappa conoscitiva di dettaglio. Infine nella proposta di legge in materia di documentazione attestante lo stato legittimo degli immobili si punta a valorizzare le funzioni di certificazione e di attestazione di conformità svolte nell’interesse generale dai tecnici abilitati nello svolgimento degli incarichi di progettista, direttore dei lavori e collaudatore delle opere edilizie.

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Ridefinire violazioni e sanzioni

Spazio poi all’accertamento di conformità, distinguendo tra: accertamento di conformità per violazioni formali della disciplina urbanistica ed edilizia; accertamento di conformità per violazioni conformi alla sopravvenuta disciplina urbanistica ed edilizia, che non si applica agli interventi di nuova costruzione; interventi edilizi eseguiti ed ultimati prima dell’entrata in vigore della legge 765/1967.

Il TUE dovrà anche prevedere una disciplina organica in tema di provvedimenti sanzionatori, tolleranze di costruzione, regime civilistico degli atti giuridici relativi ad edifici abusivi e disposizioni fiscali dell’attività edilizia.

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Prontuario generale dell’edilizia

Il Prontuario generale dell’edilizia è un vero vademecum della complessa e articolata materia delle costruzioni edilizie. Analizza tutte le maggiori opere di edilizia residenziale e non residenziale, comprese le varie procedure necessarie alla realizzazione degli interventi, codificate da schede operative di facile consultazione. Il Prontuario è aggiornato alla legge 24 luglio 2024, n. 105, recante conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”. Il volume è organizzato per argomenti, mediante schede operative, all’interno delle quali sono trattate tutte le indicazioni e le informazioni utili alla gestione procedurale di ciascuna attività, al fine di porre il tecni- co nella condizione di poter disporre delle migliori indicazioni necessarie a garantire la completa copertura delle problematiche che sarà chiamato ad affrontare nell’assolvi- mento del suo incarico. Le schede operative di ogni singolo intervento edilizio riportano: • Descrizione dell’intervento (dettagliata nei particolari basilari); • Scheda tecnica (titolo edilizio occorrente, vincoli e quant’altro necessario);• Legislazione di riferimento (relativa all’intervento da realizzare);• Giurisprudenza (massimata relativa alle opere di intervento);• Allegati essenziali (necessari per la richiesta, la realizzazione e il suo utilizzo).Mario Di NicolaArchitetto, ha operato negli Uffici Tecnici di Ente Locale, nei settori Edilizia e Urbanistica; ha redatto numerosi piani urbanistici e progetti di opere pubbliche. È, altresì, noto autore di molteplici pubblicazioni in materia.

 

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Fonte: EdilTecnico

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